e-laboratorio

rigurgiti di creatività

venerdì, 07 luglio 2006

non ci sei
 
Forse, di tutti i modi per ricordarti, questo dovrebbe essere il meno adatto.
 
Ma sai, o sapevi, che in fin dei conti di tante convenzioni me ne frego.
 
E poi a Te piaceva vivere e sicuramente hai amato la vita più di quanto lei abbia amato Te, rimanendo da chi la disprezza e in fondo non la vuole.
Può sembrare retorica spicciola, ma io so che non è così.
 
La morte è parte e conseguenza della vita eppure lascia sempre un profondo senso di incomprensione, unito ad una inesorabile impotenza.
 
Questo cerchiamo di esorcizzare in tutti nostri patetici rituali di omaggio, che regalano rispetto a chi non sa più che farsene.
 
E sarò anch’io lì, come tutti gli altri, a salutare un corpo cui ormai non appartieni più.
 
 
 
 
 

Postato da: esopensiero a 17:26 | link | commenti (4) |

giovedì, 17 novembre 2005

tra le righe
Cosa c’è tra le righe?
Cosa c’è tra queste righe?
Cosa risiede nel buco di silenzio che divide due parole?
L’illusoria ricerca di queste risposte è già di per sé una coscienza, o quantomeno la coscienza di non voler prendere coscienza. Ma questo può solo significare che già conosco le risposte.
Così salto tra un riga e l’altra, scorro sopra le parole aggrappato ai denti di una risata, attento a non cadere nei vuoti delle righe, a non inciampare negli spazi tra parole.
Presto, però, una voluta distrazione mi ci farà precipitare dentro.
Questi vuoti , questi spazi,  ora sono cresciuti, si fanno imponenti e debordano sulle parole stesse e con esse lottano.
Mi scrivi “non sono come appaio” anche se ti dico che mi appari come sei.
E trovi rifugio tra le parole che ti smascherano,
ti copri di abiti trasparenti per poter dire “guardami”, ma per poter dire “sono vestita”.
Ed io guardo. Ma cosa?
Un fragile guscio?
Devo aver paura di toccarlo o devo infrangerlo con forza?
Già… la forza. Vien fuori quando meno te l’aspetti, ma c’è.
Deve nascondersi perché derisa dai vigliacchi, osannata dagli stolti e fraintesa da tutti.
Mi prende, mi guida, si impone e mi impone.
Ed io non potrò far altro che farla esprimere, così, pura.
Perché la forza non è violenza
Perché la forza non è sopruso
Perché la forza non è angheria.

Postato da: esopensiero a 12:09 | link | commenti (11) |

mercoledì, 28 settembre 2005

nel flusso delle sensazioni
nasce il desiderio di un abbraccio,
racchiudo l’immagine di te
tracciando nell’aria l’impronta
di un pensiero.

Postato da: esopensiero a 13:12 | link | commenti (4) |

venerdì, 09 settembre 2005

attimi

frammenti d'emozione

condensanti in un attimo

che ha sapore di vita

Postato da: esopensiero a 18:47 | link | commenti (6) |

mercoledì, 31 agosto 2005

ti vedo

ti sento

 

Postato da: esopensiero a 13:38 | link | commenti (5) |

giovedì, 18 agosto 2005

 

Tre linee

 
 
Un’ansia, un’emozione, un desiderio…
 
tre linee tracciate su un foglio
 
e questo senso che mi ribolle dentro,
 
che ho imparato a conoscere,
 
che mi ha insegnato a conoscermi, appare.
 
Violentemente scarno,
 
semplicemente crudo,
 
intensamente vero.

 

Postato da: esopensiero a 14:11 | link | commenti (5) |

 

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